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Non tutto ciò che viene affrontato può essere cambiato, ma niente può essere cambiato finchè non viene affrontato

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Movimento "Ammazzateci tutti"

il bloggolo di Alessandro Pecora

non tutto ciò che viene affrontato può essere cambiato, ma NIENTE può essere cambiato finchè non viene affrontato! - CAMBIARE PER RESTARE, RESTARE PER CAMBIARE!!
10月23日

RIflessioni e immagini sulla disinformazione italiana...

Carissimi amici,
avrete notato che da qualche tempo posto nel bloggolo diversi video senza inserire alcuna riflessione personale perchè come avrete notato sarebbe davvero superfluo perchè a volte le immagini, anche silenziose, descrivono le situazioni meglio di migliaia di parole.
Vagando per il web mi sono imbattuto in questa registrazione (sul web perchè di solito non guardo questa sottospecie di spazzatura di disinformazione di casta):

    

e contemporaneamente sono andato a cercarmi la risposta che Roberto Saviano ha dato (qualche giorno fa a Matrix) a più o meno le stesse critiche, ad opera questa volta però di alcuni abitanti di Casal di Principe:

   

Benissimo... Ripensando dunque alle critiche IN VITA dei veri eroi sono andato a trovare quest'altro video:
   

Non dimentichiamoci infatti che a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino non venivano risparmiate critiche quando operavano per debellare il fenomeno mafioso, venivano tacciati giornalmente di <presenzialismo> di <voler far carriera> o come dicevano a Peppino Impastato <<pazzo>> (tra l'altro mi sembra di risentire le stesse accuse che fanno a noi di Ammazzateci tutti).

Ora Roberto Saviano viene accusato dai più di <aver fatto i soldi sulle spalle degli abitanti di Casal di Principe> non rendendosi conto che a soli 28 anni QUESTO RAGAZZO SI E' FOTTUTO LA VITA PER SEMPRE! Non potendo fare niente di ciò che un libero cittadino può fare.

Persino Emilio FIDO da buon giornalista SUPER PARTES (certo come no....) si esprime in proposito confermando ciò che i Casalesi dicono da sempre (vedi lettera del boss di Casale a Repubblica).
Dunque...partendo dal fatto che EMILIO FEDE che costa a tutti noi italiani ben 350.000 euro al giorno (vedi http://www.beppegrillo.it/iniziative/multa_fede/) si arroga pure il diritto di esprimere giudizi su ROBERTO SAVIANO, rimembrando in più a tutti noi che anche lui <vive sotto scorta> non volendoci però dire i motivi, che io ipotizzerei veramente se mi è consentito: EMILIO STAI SUL CAZZO A TUTTI QUELLI CHE CONCEPISCONO IL GIORNALISMO COME SPIRITO DI SERVIZIO ALLA COMUNITA' E NON AD UNA SOLA PERSONA O A DELLE LOBBIES, E SOPRATUTTO STAI ENORMEMENTE SULLE PALLE A QUELLI CHE NON SI PIEGHEREBBERO MAI A 90° NELLA VITA, MA CHE CAMMINANO A SCHIENA DRITTA E A TESTA ALTA! SEMPRE E COMUNQUE!!

L'Italia e gli italiani dopo tutto ciò che hanno passato dovrebbero avere maggiore consapevolezza dei fatti, cercare di guardare oltre a ciò che ci viene propinato dalla stampa di parte, cercare di crearsi da soli l'informazione, perchè se - DIO NON VOGLIA - dovesse succedere qualcosa a Roberto Saviano o a chi giornalmente si batte per la legalità, la colpa sarà anche dell'Italiano che in vita non gli ha dato nemmeno UN SOLO MOMENTO di sostegno ma che l'ha criticato in base a dei pettegolezzi. L'italiano ha la memoria corta purtroppo, si rende conto della gravità dei fatti soltanto dopo qualcosa di davvero ECLATANTE, e poi, tra l'altro, dimentica inesorabilmente... CI VOGLIAMO SVEGLIARE ITALIANI!?!?!?!?!?


Alessandro Pecora

p.s. ho attivato anche io il mio facebook. Eccolo http://it-it.facebook.com/people/Alessandro_Pecora/1564819979

10月18日

morti sul lavoro

Quando cominceremo a capire che i "grandi temi" in Italia putroppo sono anche questi???

http://it.youtube.com/watch?v=lZIrFR4UPnU

Alessandro
 
 
9月10日

Legalitàlia 2008: impressioni, risultati e prospettive

Pubblico delle bellissime riflessioni di Simone D'Ascola (Ammazzateci Tutti Veneto) relative a Legalitàlia di questa estate. Come dicevo è davvero molto difficile descrivere ciò che è stato, cosa è significato e cosa ha lasciato questo meeting, Simone ci è riuscito alla grande.

Buona lettura
Ale


p.s.
su www.legalitalia.org c'è del materiale su ciò che emerso dal meeting nei vari incontri.

qui http://flickr.com/photos/marco92lecce/sets/72157607130706501/ alcune foto della tre giorni

vi allego anche un video estratto dall'intervento di Salvatore Borsellino, fratello del Giudice Paolo, durante la serata conclusiva

 http://it.youtube.com/watch?v=eQz-J7spw2s
....................................................................................................................................................................................Luigi De Magistris, Salvatore Boemi e Salvatore Borsellino
fonte www.ammazzatecitutti.org


È ancora difficile ripensare con freddezza a ciò che abbiamo vissuto: quando l’impegno e la fatica, siano essi mentali, fisici od emotivi, ti stringono come è successo a noi nei giorni scorsi, la mente lavora solo per suggestioni, ricordi forti e immagini dominanti, senza dare la possibilità di analizzare ciò che è accaduto e riflettere compiutamente su di esso. Poiché, tuttavia, ho paura che qualcosa finisca nel dimenticatoio in fretta, provo a produrre qualcosa hic et nunc.

Parto da una considerazione generica, per poi passare ad analizzarla, punto per punto, nei vari temi per i quali a mio parere il meeting aveva un significato: Legalitàlia ’08 è stato un successo.

1. L’antimafia. Non sono certo il primo a dire che in tutto il paese l’impegno contro la criminalità organizzata stia maturando sempre più. Il meeting appena conclusosi mi ha aiutato a verificare e a prendere coscienza concretamente di questo. Ciò che testimonia questa considerazione è la quantità di “dato per scontato” presente nei vari discorsi di ciascun relatore. Fino a pochi anni fa, infatti, le persone ne sapevano mediamente molto di meno; oggi che qualcosa si sta muovendo in modo vagamente più rumoroso, gli interventi possono prendere una piega diversa, possono entrare più in profondità dentro le questioni e far comprendere a ognuno i vari aspetti del problema, anche i più complessi (ed oscuri). Come per ogni campo della vita, sono convinto che la pluralità ed il confronto siano una buona strada per raggiungere il nostro obiettivo e nel tendone e sul palco di Legalitàlia hanno messo piede personaggi provenienti da ambienti diversi e con funzioni sociali ed istituzionali di tipo diverso. Ciò è positivo e permette alla coscienza popolare, effettiva destinataria del meeting, di avere un’idea il meno possibile limitata di come le cose stiano. Nel continuare a fare vera antimafia sociale, ma di rottura, bisogna insistere su questa strada, aprirsi ancora maggiormente (sempre e solo con chi sta dalla parte giusta, sia chiaro), continuare a fare rete ed evitare di scadere nell’autoreferenzialità (pericolo reale per un tipo di movimento come il nostro, ma finora sostanzialmente scongiurato)

2. La memoria. Il meeting era dedicato ad Antonino Scopelliti, compianto magistrato caro a noi tutti. Come l’anno scorso, l’anniversario del suo omicidio, avvenuto il 9 agosto del 1991, è stato spunto e occasione per Legalitàlia. Uno dei fini era perciò quello di ricordare. Sono convinto che la memoria intesa solo come superficiale commemorazione serva a poco, o meglio, abbia solamente valore simbolico. Un evento di questo genere ha permesso invece di dedicare tempo e riflessioni a quanto è accaduto a Campo Calabro 17 anni fa e a quanto (non) è accaduto successivamente. Abbiamo ascoltato, ad esempio, alcuni inediti e profetici scritti di Scopelliti, una lucida e chiara analisi dei fatti attraverso la magnetica voce di Carlo Lucarelli, una spiegazione storico-tecnica della vicenda ad opera del capo della DNA, il procuratore Piero Grasso.
Insomma, avendo sfruttato questo spazio per arricchirci e per arricchire, abbiamo fatto qualcosa di indispensabile: utilizzato la memoria di ciò che è stato per rendere il presente più consapevole ed il futuro migliore. Su tutto, la “richiesta” a gran voce di Rosanna, figlia del magistrato, di far venire alla luce elementi d’indagine nuovi, speriamo utili a far riaprire un fascicolo che ad oggi non reca il nome né dei mandanti, né degli esecutori di un omicidio eccellente.

3. Il Movimento. Legalitàlia è stato organizzato e gestito completamente da noi giovani del Movimento antimafie “E adesso ammazzateci tutti”. Da quando il movimento e tale e da quando si è smesso di usare la dicitura “ragazzi di Locri” (ormai priva di senso), questa è stata indubbiamente l’occasione in cui ci siamo ritrovati più numerosi che mai come attivisti. Eravamo tanti, entusiasti, carichi e pieni di voglia positiva di spaccare il mondo, d’obbligo tra i 15 e i 25 anni! Il meeting è servito a consolidare legami, anche personali, e a conoscerci sempre meglio: veniamo infatti da tutta Italia e non siamo solo in Calabria o al sud. L’espansione sul territorio nazionale è necessaria e significativa: la mafia è un cancro di tutto il paese e di conseguenza chi la combatte, o prova a farlo, deve essere in tutto il paese. Ho già accennato alle aperture, che sempre di più devono caratterizzare Ammazzateci Tutti, per continuare a migliorarci, per avere una voce sempre meno flebile e, appunto, per espanderci. Anche in quest’occasione è stato chiarito che ci teniamo a star fuori dalla corrente definita antipolitica: siamo solamente contro la mala politica (questo è fondamentale poiché spesso la mala politica è tale perché infettata da contatti con la criminalità). Consapevoli infine che questa battaglia si porta avanti insieme a chi più propriamente ha il ruolo di combatterla, ci siamo schierati insieme alle istituzioni. Quelle istituzioni che hanno qualche arma in più di noi per sconfiggere la mafia e che, mi auguro, lo vogliano davvero.

4. Il territorio.
Legalitàlia si è svolto a Reggio Calabria, ovvero in una terra che come molta parte del meridione soffre per il blocco mafioso e, riprendendo le parole di Lucarelli, rischia così di morire di sottosviluppo. Oserei dire che anche da questo punto di vista i segnali sono stati sostanzialmente positivi: gli abitanti reggini hanno infatti risposto degnamente. Purtroppo non sono ancora possibili paragoni con gli eventi di puro intrattenimento, ma nelle serate legalitarie dei giorni scorsi era difficile trovare una sedia vuota. Il difetto forse più evidente era l’età media dei presenti: al di là di noi del movimento, il numero di giovani presenti era infatti esiguo. Anche dei media locali, a conti fatti, non ci si può lamentare: la risonanza data al meeting è stata adeguata. Il sindaco di Reggio ha dichiarato che qualcosa qui sta cambiando, che società ed istituzioni si stanno muovendo. Lui, da amministratore, incoraggia, io, da persona qualunque, cerco solamente di constatare e devo dire che anche rispetto a poco tempo addietro la percezione di come il territorio accolga e viva questo genere di esperienze è leggermente cambiata: che il meridionale medio sia meno scettico? Più speranzoso? Me lo auguro… Noi la nostra parte l’abbiamo fatta, cercando di scuotere sensibilità, coscienza e coraggio di più cittadini possibili.

5. Prospettive. Per dare uno sguardo a ciò che il futuro potrebbe riservare bisogna ulteriormente scindere i vari piani. A livello “Ammazzateci tutti”, ovvero per quanto concerne lo sviluppo del nostro movimento, qualcosa s’è detto; aggiungo che alcune idee possono essere quelle di collaborare nuovamente con l’orchestra Fiati Reggini, magnifica espressione artistica del luogo, oppure quella di spostare il meeting in un periodo dell’anno più favorevole alla partecipazione dei ragazzi delle scuole: non nel mezzo delle vacanze estive. A livello di successi da ottenere si può affermare che, continuando su questa strada, sempre più persone saranno con noi e vorranno lottare. A livello politico-istituzionale ci si augura che la denuncia coraggiosa produca sempre qualche effetto e che la collaborazione, per imparare e per dare coraggio a chi di dovere, faccia altrettanto.

Vorrei concludere, come uso fare, ottimisticamente. C’è una canzone di Angelo Branduardi che amo particolarmente, si intitola Si può fare e recita così: “…si può fare, si può fare, puoi prendere o lasciare, puoi volere, puoi lottare, fermarti e rinunciare; si può fare, si può fare,  puoi prendere o lasciare, si può crescere e cambiare, continuare a navigare…”. Il messaggio di fondo è che tutto è possibile, a patto che realmente lo si voglia e che nel quotidiano ci si impegni per i propri obiettivi. Non ho ancora diciotto anni: voglio crederci.

Simone D'Ascola
"Ammazzateci Tutti" - Veneto

8月13日

emozioni indescrivibili, meeting eccezionale!

Ancora sono "ubriaco" della tre giorni del meeting che abbiamo organizzato a Reggio. Non vi nascondo che ancora non riesco a buttare giù due righe su ciò che è stato, perchè ancora devo ben "metabolizzare" tre giorni pieni praticamente di TUTTO.
Tra qualche giorno scriverò qualcosa, per intanto vi invito a visitare www.legalitalia.org perchè su quel sito c'è già on-line tanto materiale sul meeting.
 
GRAZIE  A TUTTI, DI VERO CUORE, SIETE ECCEZIONALI, TUTTI INSIEME SIAMO UNA VERA POTENZA!
 
Alessandro
 
 
 
p.s. ecco il video di conclusione del meeting. Le straordinarie parole sono di Rosanna Scopelliti, la figlia del giudice Scopelliti cui il meeting è stato dedicato.

  http://it.youtube.com/watch?v=KFGMPt6q7AU
8月5日

8-9-10 AGOSTO a Reggio Calabria è "Legalitàlia". TRE GIORNI PIENISSIMI, VI ASPETTO!!

Dopo l'enorme successo dello scorso anno torna "Legalitàlia" il meeting nazionale dei giovani antimafia promosso dal Movimento "Ammazzateci tutti" e dalla Fondazione "Antonino Scopelliti" in memoria del Giudice Antonino Scopelliti, calabrese assassinato dalla mafia nel '91 quando stava per prendere in mano il maxi-processo a Cosa Nostra di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

L'evento si terrà a Reggio Calabria nell'area di Piazza Duomo nei giorni 8-9-10 Agosto e vedrà la partecipazione di personaggi del panorama televisivo, della magistratura coraggiosa, dell'antimafia e del giornalismo nazionale tra cui: Sonia Alfano, Salvo Boemi, Salvatore Borsellino, Michele Cucuzza, Luigi De Magistris, Carmine Fotia, Piero Grasso, Nicola Gratteri, Antonio Ingroia, Felice Lima, Carlo Lucarelli, Pino Maniaci, Don Luigi Merola, Aldo Pecora, Antonio Prestifilippo, Rosanna Scopelliti.

LA PARTECIPAZIONE AL MEETING E' LIBERA E GRATUITA. E' PREVISTO INOLTRE, PREVIA PRENOTAZIONE PRESSO LA SEGRETERIA ORGANIZZATIVA DEL MEETING, ALLOGGIARE GRATUITAMENTE A REGGIO CALABRIA NEI GIORNI DELL'EVENTO.

Per informazioni e/o prenotazioni scrivete a:

alessandropecora@email.it  (provvederò personalmente a girare ogni richiesta alla segreteria organizzativa del meeting)

o chiamate ai numeri: 340 48 39 217 , 333 83 125 83

PER INFO SUL PROGRAMMA www.legalitalia.org  www.ammazzatecitutti.org

VI ASPETTO NUMEROSISSIMI!!

Alessandro

6月19日

Articolo su "OUT"

Carissimi amici, pubblico qui sul bloggolo un articolo che ho scritto per il giornale dell’Istituto d’Istruzione Superiore “V. Gerace” di Cittanova, la mia ex scuola (Liceo Classico). Il giornale si chiama “OUT” ed è diretto dal Prof. Mazzotta che ringrazio per aver chiesto anche a me un pezzo.

Alessandro




(altre foto su http://www.flickr.com/photos/ammazzatecitutti/ )


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PALERMO 1992 – REGGIO 2008: ANCORA UNA VOLTA "TALPE" E "CORVI" NEI PALAZZI DI GIUSTIZIA PREANNUNCIANO L'ARRIVO DEGLI AVVOLTOI.

Con il macabro rituale che tutti purtroppo conosciamo fin troppo bene è partita anche a Reggio Calabria la battaglia finale dei poteri criminali contro l’azione dei Magistrati coraggiosi reggini che forse stanno finalmente riuscendo, con l’aiuto determinante delle Forze dell’Ordine, ad infliggere colpi mortali alla piovra mafiosa che soffoca la nostra terra.
La micro-spia ritrovata negli uffici della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, forse addirittura collocata utilizzando le sporche mani di un infiltrato, non serviva solo a conoscere in anticipo le mosse dei Magistrati nello sviluppo delle indagini antimafia, ma certamente anche a tentare di individuare possibili strumenti di ricatto nei loro confronti.
Come fecero negli anni ’90 contro il Pool Antimafia di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
E siccome anche stavolta, come allora, nulla certamente hanno potuto trovare nella limpida azione giudiziaria e nella condotta personale dei nostri Magistrati coraggiosi per i loro squallidi obiettivi, nonostante i vili tentativi di sporcare la loro immagine con l’invio delle solite lettere anonime schiumanti insulti e palesi menzogne, ecco che, anche oggi, all’orizzonte si delinea lo spettrale bagliore del tritolo.
Allora è proprio per evitare quell’epilogo che dobbiamo cercare di fare qualcosa, ognuno dal proprio posto, ognuno per le sue competenze. Chiediamo quindi con forza che il Capo dello Stato e il Ministro dell’Interno facciano rafforzare le misure di tutela per Nicola Gratteri e per tutti i Magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia.
Il grave problema che ha sempre coperto l’Italia è l’accorgerci dei problemi solo quando questi fanno molto rumore. Di ricordarci, giusto per fare un esempio, che la ‘ndrangheta esiste solo all’indomani dell’omicidio Fortugno.
Oggi Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono considerati giustamente degli eroi di Stato, dei punti di riferimento per tutte le generazioni. Il problema è che quando erano ancora in vita vivevano perennemente screditati a livello pubblico, li accusavano di presenzialismo, di personalismi, di voler fare carriera. Peppino Impastato era considerato un pazzo, un terrorista, un megalomane. Oggi anche lui è un eroe nazionale.  Ecco, è qui che si inserisce il ruolo fondamentale della società civile, della gente comune, del padre e della madre di famiglia, del lavoratore, del disoccupato, dell’imprenditore, della casalinga, dello studente: dimostrare a chi di dovere che chi serve lo Stato, cercando di dare anche e soprattutto a noi una terra migliore,  non può e non deve restare solo. Non sarà un atto eclatante, ma è un modo essenziale per dimostrare che un certo modo tutto calabrese di assuefarsi alla criminalità, o addirittura a non distinguersi da essa, è definitivamente finito. Non scordiamoci infatti che come i pesci hanno bisogno dell’acqua per sopravvivere, anche le mafie esistono e si rafforzano perché godono, purtroppo, di un forma di accondiscendenza se non addirittura di consenso popolare. Non a caso Paolo Borsellino diceva: “Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo”. Ed è per queste ragioni che il 6 Maggio scorso, un gruppo di associazioni tra le quali il Movimento “Ammazzateci Tutti”, la Fondazione “Antonino Scopelliti”, la “Rete per la Calabria” ed “Ethos”, insieme a liberi cittadini, si son ritrovati di fronte la sede della DDA Reggina per manifestare semplice e incondizionata solidarietà a Gratteri, ai suoi colleghi Magistrati e alle Forze dell’Ordine. Un atto semplice, straordinario nella sua normalità, un modo per far vedere che la gente comune, la società civile, c’è sempre e con forza gioca il ruolo di “sentinella di legalità”. E’ questo il nostro compito di cittadini, non dimentichiamocelo mai. La svolta della nostra terra deve passare attraverso l’impegno costante di tutti noi, nessuno escluso, a rinnegare la mafia e la mafiosità di comportamenti. E’ finito il tempo della “delega”: è necessario che tutti noi ci “sporchiamo le mani” nella lotta personale e diretta all’illegalità diffusa.
La controffensiva di questi falsi uomini d’onore è ufficialmente partita, è meglio che ce ne rendiamo conto tutti. Hanno rubato i nostri sogni, hanno saccheggiato la nostra dignità di meridionali, hanno tolto ossigeno alla nostra terra. E noi? Continueremo a fare come quei ragazzi che si sono nascosti il viso mentre la telecamera della Rai riprendeva un incontro antimafia presso una scuola di Palmi? 

Alessandro Pecora

www.ammazzatecitutti.org
 

6月11日

LA DIGNITA'

Apro il vocabolario, e leggo la definizione di "dignità": "RISPETTO CHE L'UOMO, CONSCIO DEL PROPRIO VALORE SUL PIANO MORALE, DEVE AVERE NEI CONFRONTI DI SE STESSO ED IMPORRE AGLI ALTRI MEDIANTE UN COMPORTAMENTO ED UN CONTEGNO ADEGUATI".
 
La dignità è dunque un qualcosa di innato, un qualcosa che non si compra al supermercato nè si ordina al postal-market.
 
Passiamo ora ad un altro punto.
In Italia abbiamo una divisione dei poteri, quello esecutivo esercitato dal Governo, quello giudiziario esercitato dalla Magistratura, e quello legislativo (ovvero il potere di fare le leggi) al Parlamento. Questi è diviso in due camere separate (Senato della Repubblica e Camera dei Deputati), all'interno di queste vi sono i parlamentari (onorevoli e senatori) che giuridicamente sono al di sopra perfino della legge poichè godono della cosiddetta "immunità parlamentare". I Parlamentari sono dunque delle personalità che giuridicamente, come riconosciuto dalla Costituzione, godono di grossi privilegi poichè si presume che nel ruolo di Parlamentare possano esserci "pochi eletti" con una DIGNITA' che vada aldilà di tutto e tutti. Pensate che il Governo, per entrare in carica, deve ottenere la fiducia dal Parlamento.
 
E perchè dico e scrivo tutte queste cose ben risapute?
 
Perchè credo che la dignità stia andando in un certo senso scemando. Perchè credo sempre più che chi ci governa e chi fa le nostre leggi sia sempre più gente al di sotto di quella famosa soglia di dignità.
 
Dicevo prima. Il Governo per entrare in carica deve ottenere la fiducia del Parlamento. Quest'anno, è risaputo, le elezioni sono state vinte dalla coalizione guidata da Silvio Berlusconi. Come da prassi questi si è presentato insieme alla "squadra di Governo" per chiedere la fiducia alle Camere per poter entrare ufficialmente in carica.
Berlusconi, notoriamente grandissio manager d'azienda.
Certe volte credo che scambi il suo ruolo di capo d'azienda con quello ben diverso di Capo del Governo, ruolo fortemente istituzionale poichè SIAMO UNO STATO, NON UN CIRCO.
Ed ecco che il quotidiano "Repubblica" ci fa vedere una "chicca" avvenuta prima della votazione della fiducia all'interno della Camera dei deputati. Vediamo Berlusconi con un bigliettino in mano indirizzato a due delle sue giovanissime parlamentari. Qualche bravissimo fotografo (con uno zoom non indifferente) ci svela il contenuto di quel biglietto, ecco dunque come, all'interno di quell'aula dove si decidono le sorti di tutti gli italiani, il Presidente del Consiglio dei Ministri si rivolge a due Onorevoli Parlamentari della Repubblica Italiana (della quale dignità di Onorevole ho già disquisito sopra):
"Gabri, Nunzia
state molto bene insieme!
Grazie per restare qui, ma non è necessario. Se avete qualche invito galante per colazione, vi AUTORIZZO ad andarvene!!
Molti baci a tutte e due!!!
Il "vostro" presidente."


A questo punto ci si aspetterebbe un sussulto di dignità da parte di queste due giovanissime Onorevoli, ed invece nella foto si intravede la risposta al Presidente:
"CARO PRESIDENTE
GLI INVITI GALANTI LI ACCETTIAMO SOLO DA LEI E POI PER NOI E' UN PIACERE E UN'ONORE..."
 
e poi putroppo non si riesce a vedere nient'altro.
 
Vedere per credere ( http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/politica/bigliettini-berlusconi/1.html  )

Ecco come insomma si esprime quella tanto declamata dignità, da una parte dal Presidente del Consiglio, e dall'altra da due Onorevoli che fanno per noi le leggi. Io mi chiedo solo se siamo al Parlamento o in una azienda privata dove il capo da il permesso alla segretaria di andare a trovare il fidanzato?
 
Non è per essere cattivi, qualcuno potrà dire:"meglio un pò di serenità anzichè sempre il clima teso della politica", io ribadisco solo una cosa: la dignità, quella vera,
non è e non sarà MAI in vendita. E sapete qual'è la cosa che fa più rabbia? che fuori dalla lista dei "nominati" in Parlamento stava rimanendo fuori un uomo che ha fatto grandi lotte alla mafia, un uomo che è stato condannato più volte dalla mafia siciliana a morte, Beppe Lumia, che aldilà di tutto, la dignità e le palle cel'ha. Per fortuna è stato inserito proprio alla fine e siede ancora in Parlamento. Mentre la Gabri e la Nunzia di certo non avranno faticato per arrivare così in alto, a diventare Onorevoli, così come sicuramente non avrà faticato la più bella Ministra del mondo, Mara Carfagna.


E badate bene che la mia non è una critica al centro-destra, come ben sapete sono abbastanza imparziale, cerco di trovare il buono ed il marcio sempre da tutti e due gli schieramenti politici.
 
Nient'altro da aggiungere, a voi le conclusioni.
 
Alessandro
 

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